Lingotti di oro

Molto spesso capita di sentire dire che il prezzo dell’oro è aumentato rispetto a qualche decina di anni fa. Effettivamente è vero. Ci è capitato di trovare una ragione per cui ciò avviene in un’analisi fatta da www.mazzieroresearch.com

Secondo questo studio il quantitativo di oro già estratto nel mondo è pari a 171.300 tonnellate e costituisce un cubo di meno di 21 metri per lato, meno del volume d’acqua contenuto in 4 piscine olimpioniche.

Sotto terra si stima però che vi siano ancora meno: circa 25.000 tonnellate. Volendo mettere in relazione l’oro già estratto con quello ancora da estrarre (si veda la figura), si potrebbe rappresentare quest’ultimo con una base di solo 3 metri di altezza del cubo.

A questo si aggiunge anche il fatto che ogni anno si abbassa il numero di tonnellate estratte e si capisce bene che al ritmo attuale di estrazione la produzione di oro potrebbe terminare.

In realtà l’oro non finirà mai per due ragioni: prima di tutto perché, diminuendo l’offerta, ci penserà l’aumento dei prezzi a razionarlo ed inoltre è abbastanza presumibile che nuovi giacimenti verranno scoperti.

Ipotesi confortante direte voi ma al tempo stesso con una conseguenza nel lungo termine che abbiamo già sperimentato: l’aumento del prezzo dell’oro!

Tale aumento è giustificato anche da un costante ed inesorabile calo del numero di tonnellate estratte a fronte di investimenti crescenti nel corso del tempo per la ricerca di nuove vene d’oro da parte delle compagnie minerarie. Il successivo processo di raffinazione comporta poi una serie di ulteriori passaggi piuttosto costosi.

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